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Giorgio Gullini


Foto di Giorgio GulliniGiorgio Gullini
, personalità di grande rilievo nel mondo dell’archeologia durante la seconda metà del Novecento, è stato il fondatore della Scuola archeologica torinese. La sua attività accademica fu incisiva fin dal suo arrivo all’Università di Torino nel 1956, quando venne chiamato alla cattedra di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana.
Insegnò per oltre quarant’anni, fino al 1998, fu preside della Facoltà di Lettere e Filosofia per un decennio, dal 1962 al 1972, e diresse, dal 1958 al 1981, l’Istituto di Archeologia e, fino al 1989, il Dipartimento di Scienze Antropologiche Archeologiche e Storico-Territoriali da lui fondato.
Numerose generazioni di studenti e di studiosi si sono formate sotto la sua guida. Insegnava con un entusiasmo coinvolgente e una straordinaria capacità comunicativa. Le sue lezioni vertevano su temi di grande rilevanza, su momenti cruciali della cultura architettonica e artistica, sulle interrelazioni tra le diverse civiltà del mondo antico. Le sue ricerche sul campo, che si avvalevano di tecnologie d’avanguardia e del contributo delle scienze fisiche, matematiche e naturali, erano sempre condotte con la stimolante prospettiva di un’ampia indagine storica.

In ambito nazionale Giorgio Gullini sostenne con impegno le discipline archeologiche come Membro del Consiglio Universitario Nazionale, dal 1979 al 1986, e si adoperò con energia per la tutela del patrimonio culturale italiano come Presidente del Comitato di Settore per i Beni Archeologici del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali, dal 1976 al 1986.
L’intensa e appassionata attività di ricerca di Giorgio Gullini, attestata dal numero e dal valore scientifico delle sue pubblicazioni, si svolse sia in Italia sia in numerosi Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente. Negli anni del dopoguerra, quando fu ispettore e poi direttore presso la Soprintendenza alle Antichità del Lazio, portò alla luce il complesso monumentale del santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina e, nel 1953, ne pubblicò uno studio esemplare.
Questo interesse per l’architettura antica, che costituì una delle sue più importanti linee di ricerca, lo avrebbe portato nei decenni successivi a rivolgere la sua attenzione all’edilizia templare della Magna Grecia e della Sicilia, considerando in modo particolare Locri, Siracusa e soprattutto Selinunte.

All’Estero, negli anni tra il 1955 e il 1961, partecipò con l’IsIAO alle missioni archeologiche condotte in Pakistan, in Afghanistan e in Iran. A seguito di queste esperienze, nel 1963, fondò il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia, di cui fu direttore scientifico e in seguito presidente fino alla sua scomparsa nel 2004. Gli scavi di Seleucia al Tigri e nell’area di Ctesifonte inaugurarono un lungo e fecondo periodo di ricerche che dall’Iraq si estesero all’Iran, all’Asia centrale, alla Giordania, alla Siria, al Libano, alla Tunisia. La fondazione degli Istituti Italo-Iraqeno a Baghdad, Italo-Giordano ad Amman e Italo-Tunisino a Tunisi consentì di realizzare programmi di collaborazione paritetica con i Paesi ospitanti. Molti degli studi avviati o promossi da Gullini continuano tuttora con significativi risultati e nuovi sviluppi.
Il legame profondo che ha unito le varie aree e le diverse epoche oggetto delle ricerche archeologiche di Giorgio Gullini è sicuramente costituito dalla visione del territorio come “contenitore”, intatto e obiettivo, di informazioni da inserire nella più ampia dimensione della storia.

La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici a Lui intitolata condivide questo fondamento del Suo alto magistero, sia nell’approccio al passato sia nell’attività del presente.

Ultimo aggiornamento: 04/06/2020 16:47
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