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Oggetto:
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ANTROPOLOGIA FISICA PER L’ARCHEOLOGIA

Oggetto:

Physical Anthropology for Archaeology

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Anno accademico 2021/2022

Codice attività didattica
STS0348
Docente
Prof.ssa Rosa Boano (Titolare del corso)
Corso di studio
Scuola di specializzazione in Beni archeologici
Giorgio Gullini
Anno
1° anno
Periodo
Da definire
Tipologia
Di base
Crediti/Valenza
5
SSD attività didattica
BIO/08 - antropologia
Erogazione
Tradizionale
Lingua
Italiano
Frequenza
Obbligatoria
Tipologia esame
Orale
Prerequisiti
Non vi sono prerequisiti, ma potranno essere consigliate letture integrative
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

L’insegnamento si inserisce nel generale obiettivo formativo della Scuola volto a offrire conoscenze avanzate nel settore del patrimonio archeologico, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze scientifiche ed operative. In specifico, Antropologia fisica per l’Archeologia si propone di offrire nozioni teoriche sui beni antropologici e sulle metodologie scientifiche applicate ai reperti umani antichi come indispensabili chiavi di lettura per inquadrare ruolo e contributo della ricerca antropologica in Archeologia. Inoltre, l’insegnamento fornisce allo studente una preparazione di base per acquisire competenze operative nelle attività di recupero dei reperti umani antichi sul campo. Verranno, infine, forniti gli strumenti indispensabili per acquisire competenze di base nel settore della conservazione e valorizzazione del patrimonio archeo-antropologico.

 

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Risultati dell'apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione

Alla fine di questo insegnamento lo studente saprà:

-illustrare le modalità di conservazione dei reperti umani antichi

- applicare gli strumenti di analisi essenziali per l’identificazione di base e le valutazioni di archeo tanatologia;

- illustrare criticamente i metodi scientifici dell’Antropologia fisica applicati allo studio dei reperti umani antichi

-identificare le principali questioni che emergono dalla ricerca scientifica sui resti umani;

- pianificare in autonomia idonee azioni e procedure per il recupero in sicurezza dei reperti umani in funzione dello stato di conservazione del materiale;

- elaborare procedure di valorizzazione del patrimonio archeo-antropologico in una prospettiva multidisciplinare, in sinergia con gli esperti del settore e gli Enti competenti.

 

Autonomia di giudizio

Alla fine di questo insegnamento lo studente saprà:

-collegare aspetti scientifici e umanistici nell’analisi degli insiemi funerari

- valutare criticamente le necessità conservative dei reperti umani antichi

-contribuire all’elaborazione di progetti di studio multidisciplinari

 

Abilità comunicative

Lo studente sarà in grado di:

- sviluppare abilità comunicative proprie della disciplina scientifica utili per instaurare dialoghi costruttivi con specialisti del settore

- concorrere alla risoluzione dei problemi di studio, gestione e tutela della componente antropologica presente in un contesto funerario, nell’ambito di un dialogo multidisciplinare con gli esperti del settore e gli Enti di tutela competenti

 

 

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Programma

  • Dal dato biologico all’interpretazione bioarcheologica: aspetti generali, limiti e prospettive della ricerca antropologica sui reperti umani antichi.
  • I reperti di interesse archeo-antropologico: mummie e scheletri; caratteristiche di conservazione e condizioni di rinvenimento. problematiche di recupero e di conservazione.
  • Nozioni di archeo-tanatologia: tafonomia del cadavere; decomposizione in spazio pieno e spazio vuoto; gli effetti dell’ambiente di deposizione sui resti scheletrici; sepolture primarie e secondarie; sepolture a cremazione.
  • Conoscenze e metodologie scientifiche nella ricostruzione delle caratteristiche antropologiche dello scheletro
  • Utilizzo dei dati biologici nella ricerca storico-archeologica (casi studi dal territorio).
  • Prospettive di tutela, valorizzazione e musealizzazione dei reperti umani antichi intesi come patrimonio antropologico (seminari di approfondimento con esperti del settore).

 

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Modalità di insegnamento

L’insegnamento è strutturato in 30 ore di didattica frontale che comprende lezioni teoriche in aula e in laboratorio condotte anche con l’ausilio di collezioni didattiche utili a favorire l’apprendimento attivo su alcuni aspetti trattati; le lezioni in laboratorio si svolgeranno presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Via Accademia Albertina 13, secondo il calendario concordato con i discenti. Le lezioni potranno essere integrate da attività seminariali su argomenti specifici tenute da esperti del settore.

Le lezioni frontali in aula sono accessibili on line in sincrono al seguente link, secondo l'orario pubblicato: https://unito.webex.com/meet/rosa.boano.

Si invitano gli studenti ad effettuare l'iscrizione alla pagina moodle dedicata. Tutte le comunicazioni inerenti i contenuti dell'insegnamento, le attività facoltative e le variazioni di programma verranno comunicate solo tramite la piattaforma Moodle.

 

 

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Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti oggetto delle lezioni in aula e in laboratorio ed è volto a verificare l’avvenuto apprendimento, il corretto utilizzo della terminologia scientifica, la capacità di esposizione chiara e sintetica dei temi trattati, la capacità di effettuare i collegamenti logici tra i temi trattati.

 

Testi consigliati e bibliografia

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All’inizio delle lezioni, gli studenti riceveranno la bibliografia di riferimento, comprensiva di testi e articoli scientifici.

 



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Ultimo aggiornamento: 23/04/2022 17:20